La C.A.Z. (Constant Autonome Zone) nasce in semiseria opposizione alla T.A.Z. (Temporary Autonome Zone) ideata dagli inventori dello Slam Poetry. (Qui le trovate tutte le informazioni sull’argomento.) La T.A.Z., spiega Lello Voce nel suo esaustivo documento, è composta da una cerchia ristretta di fruitori di testi poetici. Essi si ergono a giudici, ascoltano e danno un punteggio ai singoli componimenti, in base alla sicurezza o all’enfasi con cui l’autore riesce a proporli ai suoi uditori.

[…] lo slam dimostra, con la sua stessa esistenza e il suo diffondersi, l’indispensabilità della poesia nella società contemporanea. […] Come ha detto nell’esordio di un suo quasi-manifesto Marc Smith, il poeta americano che nel 1987 a Chicago ‘inventò’ il Poetry Slam, «la poesia non è fatta per glorificare il poeta, essa esiste per celebrare la comunità»

prosegue Voce. Già, ma quale società? Una società effimera, che prima si chiude alle influenze esterne (è soltanto la mimesi della società contemporanea più volte nominata) e poi si rende autonoma, certo, ma solo per breve tempo. Sciolta la T.A.Z. e proclamato il vincitore, che cosa rimarrà alla società vera?

La C.A.Z. si propone al contrario come una zona di fruizione e diletto costantemente autonoma e aperta, pur nella sua modestissima diffusione, a ogni contributo esterno.
Fate attenzione, l’esperimento è molto più serio e buffonesco (al tempo stesso) di quanto non possa sembrare. Non si tratta di semplice C.A.Z.zeggio. E non vi è posto per narcisisti e onanisti. Qui si ascolta, prima ancora di avere la soddisfazione di essere letti.

Ecco il regolamento:

1) i partecipanti alla C.A.Z. scelgono tutti assieme un brano musicale e lo ascoltano (è d’obbligo una certa solidarietà: chi ha la fortuna di possedere il file sul proprio pc dovrà impegnarsi a passarlo ai compagni meno fortunati);

2) s’impegneranno poi a scrivere un testo che abbia in qualche modo attinenza col brano o per somiglianza di suoni o per ispirazione d’atmosfera;

3) «Il recitativo della giumba non deve mai superare la durata del brano, quindi è inaccettabile scrivere un racconto di due pagine su una suoneria Nokia, per esempio» (citazione letterale);

4) chiunque può partecipare alla C.A.Z., non sono necessari inviti né passaparola. E’ sufficiente attenersi al brano prescritto per il girone in cui ci si vuole inserire. Scrivete un post, pubblicatelo e specificate che è stato scritto “alla C.A.Z.”.

N.B.: nel caso in cui, invece, desideriate a tutti i costi pubblicare il vostro componimento sul blog dedicato interamente e ufficialmente alla C.A.Z., non dovrete far altro che contattarci tramite messaggio privato su Splinder: provvederemo a inviarvi le autorizzazioni necessarie per postare.

5) tutti possono proporre un brano: lanciate un grido e vi seguiremo.

Brani musicali proposti sinora:

  1. Guem, Le serpent
  2. Alan Parsons Project, Paseo de Gracia
  3. Celtic Bagpipes, Hymn to the Sea
  4. Combat de Coqs (brano musicale senegalese)
  5. Carillon
  6. Il blog della Constant Autonome Zone lo trovate qui.

Una Risposta »

  1. Pingback: 3° incontro del Circolo di lettura « Cassandra

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s